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La tradizione del Panettone e del Pandoro

  • panettone.JPG

Il Post

  • Scritto da: Nicolas Pompei
  • Il: 20/12/2019 12:17:04

Durante il periodo natalizio sulle tavole degli italiani non possono mancare nè il pandoro, nè il panettone; dolci simbolo di questa festività.
Andiamo a scoprire qualcosa in più sulla loro storia con qualche curiosità interessante da conoscere.
Iniziamo con il Pandoro che nasce a Verona e la sua storia è ricca di aneddoti e leggende. La versione odierna, si dice risalga intorno all’800 come trasformazione del “nadalin”,famoso dolce storico della città di Verona.
Il nome, invece, sembra risalire al periodo della Repubblica Veneziana, quando come usanza si offriva un dolce caratteristico il quale nome era “pan de oro”.
Un' altra leggenda narra che il pandoro sia una pura ispirazione della brioche francese.
Nonostante i diversi racconti, possiamo attribuire alla nascita di questa prelibatezza veronese una data certa: il 14 ottobre 1884 Domenico Melegatti consegnò il brevetto ufficiale di un dolce dall’impasto morbido con una forma a stella troncoconica a otto punte che si ispirava ad un' opera impressionista del tempo.
Per quanto riguarda l'origine del panettone, anche qui ci perdiamo nelle antiche leggende.
Le più importanti sono due: la prima parla di una cena, nel giorno della vigilia di Natale, sotto il Duca Ludovico il Moro, nel XV secolo. Il cuoco di corte erra la cottura del dolce e pressappoco lo carbonizza.
A migliorare la situazione ci pensa lo sguattero Toni, che realizza un dessert con un numero limitato di ingredienti e una pasta molto lievitata. Il dolce è un successo e successivamente viene nominato “pan del Toni” per onorarne il creatore.
Invece, la seconda leggenda,  parla della storia tra due amorosi: signor Ughetto degli Atellani e Algisa, figlia di un fornaio. Ughetto, per far colpo sul padre dell’amata, si fa ingaggiare al forno e inventa un dolce,che per puro caso ha un grandioso successo esattamente durante il periodo natalizio.
L’idea di Ughetto viene chiamata “pan del Toni”, dal nome del fornaio.
L'usanza di servire del pane speciale a Natale inizia nel Medioevo: solo in quel giorno di festa i fornai potevano preparare il pane dei clienti ricchi e regalarlo ai più poveri che durante l'anno potevano cibarsi di solo pane di miglio.
Il pane dei nobili era chiamato “pan di scior “ o “pan de ton”, cioè il pane di lusso, dato che veniva preparato con ingredienti come  burro, miele e una base di puro frumento che in quel periodo non erano per niente comuni.
La tradizione del dolce milanese ha ormai da tempo conquistato tutta l’Italia, ma a Milano persiste una particolare usanza.
A Natale si mette da parte una fetta di panettone per mangiarla il 3 febbraio, festa di san Biagio, protettore della gola:usato proprio per difendersi dai mal di gola di stagione.


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