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La Rocca Albornoziana di Narni

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Il Post

  • Scritto da: Alessia  Marchetti
  • Il: 02/05/2019 10:54:05

La Rocca Albornoziana di Narni è una roccaforte costruita nel 1367 con scopo difensivo, per volere del cardinale Egidio Albornoz (da cui prende il nome), divenendo un avamposto simboleggiante il potere dello Stato pontificio nei territori dell'Italia centrale.
Grazie alla sua posizione dominante (332 m s.l.m.), riesce tuttora a dominare l'abitato e la valle del fiume Nera, caratteristica che un tempo le permetteva di sovrastare le vie d'accesso alla città per chi proveniva da Perugia, Amelia e Terni, oppure da Orte e, quindi, più in generale, dal Lazio.
La costruzione della Rocca viene attribuita all'eugubino Matteo Gattaponi, architetto, nonché militare di fiducia del cardinale Albornoz e già progettista di un'altra splendida Rocca, quale quella di Spoleto.
Anticamente circondata da un fossato e da doppia cinta di mura, conserva oggi un bel cortile interno, arricchito da una pregevole cisterna in travertino, nonché da una cappella.
La fortezza ha la classica forma quadrangolare con quattro torri poste agli angoli. La più alta e possente di esse, detta il Maschio, è formata dall'unione di due diverse strutture, quali la torre Maschio e la torre femmina.
Fra le sue possenti mura furono ospitati importanti Papi, come Bonifacio IX e Niccolò V.
Dopo numerose vicissitudini militari, nel 1860 la Rocca passò al Regno d'Italia, mentre agli inizi del ‘900 fu acquistata da un principe russo che ne rimase in possesso fino al 1972.
Attualmente è patrimonio comunale, e grazie ad un attento restauro è stata riportata al suo antico splendore. Oggi è possibile visitarla grazie a visite guidate. 

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