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L'evento conclusivo promosso da Prefettura di Perugia e Anci Umbria ha riunito istituzioni, enti locali e operatori per condividere strumenti, esperienze e prospettive future nell'ambito dell'accoglienza e dell'integrazione.
Migliorare la funzione di indirizzo e di orientamento dei processi di governance migratoria territoriale, promuovendo una programmazione partecipata e condivisa tra istituzioni, enti locali, servizi e realtà del territorio. È questo l'obiettivo del progetto Iris (Informazione per il rafforzamento e l'integrazione dei servizi per l'accoglienza), finanziato dal Fami (Fondo Asilo Migrazione e Integrazione) e durato 18 mesi, con capofila la Prefettura di Perugia e partner Anci Umbria.
Un percorso che, nel corso dei mesi, ha favorito il rafforzamento della rete territoriale e della collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nei processi di accoglienza e integrazione delle persone migranti, generando strumenti operativi, occasioni di confronto e buone pratiche condivise. Proprio per valorizzare i risultati raggiunti, riflettere sulle prospettive future e consolidare il patrimonio di esperienze maturato, venerdì 30 ottobre si è svolto al Cerp (Centro espositivo Rocca Paolina) di piazza Italia a Perugia l'evento conclusivo dal titolo "Al di là del progetto: ciò che rimane, ciò che si trasmette".
Una giornata partecipata e aperta ai diversi attori della rete territoriale, pensata non soltanto come momento di restituzione delle attività realizzate, ma anche come occasione di confronto sulle sfide future e sull'eredità che il progetto lascia al territorio in termini di relazioni, competenze e modelli di collaborazione.
Presenti per i saluti istituzionali Maura Nicolina Perrotta, viceprefetto vicario della Prefettura di Perugia, Marco Migliosi, dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Prefettura di Perugia e responsabile del progetto Iris, Francesco Zito, ex Prefetto di Perugia, e Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria.
“Il progetto Iris, ha rappresentato un'importante opportunità per consolidare il sistema territoriale dell'accoglienza attraverso un metodo fondato sulla collaborazione e sul confronto costante tra istituzioni, enti gestori dell’accoglienza, enti locali, associazioni del territorio. I risultati raggiunti testimoniano il valore di una governance condivisa e di una rete capace di affrontare in maniera integrata le sfide legate ai processi migratori, lasciando strumenti, competenze e relazioni che continueranno a produrre benefici anche oltre la conclusione del progetto”, ha dichiarato Maura Nicolina Perrotta.
“L'esperienza maturata con Iris conferma quanto sia fondamentale il ruolo dei Comuni nella costruzione di percorsi efficaci di accoglienza e integrazione. Il lavoro svolto in questi mesi ha rafforzato la capacità dei territori di fare rete e di condividere buone pratiche, creando le condizioni per proseguire un percorso che mette al centro le persone e valorizza le competenze delle comunità locali”, ha affermato Silvio Ranieri.
Sono intervenuti all'iniziativa rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore che hanno illustrato le attività realizzate, i risultati raggiunti, gli strumenti prodotti e il rafforzamento della capacità operativa della Prefettura, della Questura e, più in generale, dei servizi territoriali coinvolti nei percorsi di accoglienza e integrazione.
Particolare attenzione è stata dedicata al protocollo di raccordo Copai Perugia-Terni, nato per mettere a sistema competenze, esperienze e modalità operative delle principali istituzioni delle due province, rendendo più uniforme e strutturata la governance migratoria sul territorio regionale. Il protocollo è stato richiamato come uno dei risultati più significativi e concreti del percorso sviluppato attraverso il progetto.
La giornata ha ospitato anche una mostra partecipativa dedicata alle diverse azioni progettuali, offrendo ai partecipanti l'opportunità di approfondire le attività svolte, condividere osservazioni e contributi e raccogliere spunti utili per il futuro.
Nel corso del progetto sono stati affrontati numerosi aspetti legati ai processi di accoglienza e integrazione delle persone migranti, promuovendo il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, enti locali, servizi, Terzo settore e altri soggetti del territorio. Un percorso culminato nei giorni scorsi con un ciclo finale di workshop territoriali che ha coinvolto i Comuni e i servizi delle dodici Zone sociali dell'Umbria. I destinatari del progetto – a cui hanno aderito anche la Prefettura di Terni e la Regione Umbria – sono stati 150 operatori pubblici e privati che operano a vari livelli nei servizi pubblici territoriali rivolti all'utenza straniera (Comuni, Prefetture, Questure, Aziende sanitarie) e nelle strutture Cas (Centri di accoglienza straordinaria), attivati dalle Prefetture, e Sai (Sistema di accoglienza e integrazione), gestiti dai Comuni in collaborazione con gli enti del Terzo settore.
L'evento conclusivo ha rappresentato non soltanto il momento di chiusura formale delle attività, ma anche un'occasione per rilanciare il valore della collaborazione interistituzionale costruita in questi anni, nella consapevolezza che il rafforzamento della rete territoriale, la condivisione delle esperienze e la continuità delle relazioni attivate costituiscono elementi essenziali per promuovere politiche di accoglienza e integrazione sempre più efficaci, coordinate e sostenibili.
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