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La Rocca Flea

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Il Post

  • Scritto da: Alessia  Marchetti
  • Il: 30/04/2019 11:00:17

La Rocca Flea, il cui nome deriva dal vicino fiume Flebeo, poi chiamato Feo, anticamente era nota come Arx Major Terre Gualdi.
Si erge nella parte alta di Gualdo Tadino, in una posizione dominante, da cui riesce a sovrastare la vallata circostante.
La rocca fu costruita attorno al XII secolo, e successivamente fu ricostruita per volontà di Federico II di Svevia nel 1242, a seguito dei molti conflitti che interessarono la zona; nel 1350, invece, fu costruito il mastio centrale, detto "il Cassero".
Nel corso del tempo, la rocca mutò più volte destinazione d'uso: dapprima palazzo signorile e sede vescovile; poi durante il XIX secolo carcere femminile, ed infine carcere mandamentale.
Dal 1999, invece, la Rocca Flea è sede del Museo Civico di Gualdo Tadino. Al suo interno si trova sia l'antiquarium del territorio, con splendidi reperti archeologici che testimoniano il popolamento di Gualdo Tadino dalla preistoria al Medioevo, sia un'ampia sezione ceramica, con grandi esposizioni di valore che valorizzano la storia e l'importanza della ceramica nel territorio del gualdese.

Il giardino di Rocca Flea
Un bellissimo giardino circonda l'intero complesso e regala una delicata e piacevole cornice naturale alla fortezza.
Vi sono coltivate diverse specie di piante, sia annuali che stagionali, soprattutto tipiche del territorio umbro, come l'ulivo, la ginestra, la profumata santoreggia (erba medica già conosciuta dall'antichità per il suo utilizzo in qualità di farmaco), il nocciolo ed il melograno.

All'interno della Rocca
Superato il giardino, agli occhi dei più attenti non sfuggirà un particolare: infatti, anticamente, la Rocca era probabilmente contornata da un fossato (di cui rimane una piccola traccia) che correva attorno all'edificio.
A tal proposito, gli storici ipotizzano altresì l'esistenza di un ponte levatotio che permetteva di accedervi.
Inoltre, appena varcata la soglia ci si troverà nel cortile interno, con la bella fontana.
Attorno ad esso, invece, si sviluppano la palazzina dedicata al cardinale Del Monte; la piccola chiesa in onore di San Giovanni Battista; le maestose scale di accesso alle sale e le quattro torri dotate di altrettanti cortili interni e camminamenti; e la torre del mastio, più alta rispetto alle altre.

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