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LE VITAMINE
  
le vitamine
 
I marinai della flotta giapponese soffrivano da tempo di una malattia nota con il nome di “beri beri” (nome dato dagli abitanti di Ceylon nella cui lingua significa “debolezza”).
Nel 1885 il medico della marina Dr. Takaki capì che questa malattia doveva essere messa in relazione alla dieta a cui erano sottoposti i marinai che era quasi composta da riso. Quando anche la carne, le verdure, il latte in polvere costituirono parte integrante delle scorte alimentari il sintomo scomparve.
E così un caso analogo, quello dello scorbuto fu parzialmente risolto dagli inglesi quando fornirono ai loro marinai arance e limoni.
Tutto questo finì per attirare l’attenzione di studiosi e così il problema rientrò nell’ambito più strettamente scientifico e iniziarono le ricerche atte ad individuare i fattori accessori di crescita come vennero allora chiamate le ancora misteriose sostanze.
Nel 1897 si riuscì a dimostrare che la somministrazione di pula di riso a malati di beri-beri migliorava notevolmente la loro condizione. Non restavano più dubbi , il principio attivo si trovava nella pula di riso. La stessa sostanza venne estratta anche dal lievito.
Ritenendole essenziali per la vita egli coniò il nome di amine della vita cioè vitamine.
Si è detto molto delle vitamine ed altrettante smentite ma l’unico concetto che non è stato demolito è quello che riguarda l’indispensabilità di queste sostanze.
Bisogna comunque fare anche molta attenzione all'abuso, e qui entriamo nel settore delle vitamine sintetiche, di erboristeria o farmacia che siano. In natura sonio presenti tutte le vitamine delle quali abbiamo bisogno, quindi teoricamente non ci sarebbe alcun bisogno di integrarle, e comunque non così indiscriminatamente. L'uso incontrollato di vitamine sintetiche può creare disturbi anche di seria entità, quindi è sempre bene rivolgersi al proprio medico anche per determinare l'effettiva carenza di quella specifica vitamina. E sufficiente una dieta varia e ricca di frutta e verdura per ottenere l'apporto vitaminico necessario al nostro organismo, senza bisogno di sovraccaricarlo inutilmente.

PRINCIPALI VITAMINE

VITAMINA A
In natura la vitamina A o vitamina dello sviluppo si trova nel fegato degli animali in particolare dei pesci di mare.
Nel regno vegetale esistono soltanto dei precursori della vitamina A i cosiddetti caroteni.
La carenza di vitamina A importante nel periodo dell’accrescimento interviene con manifestazioni patologiche a carico della pelle, dentizione, tessuto osseo o addirittura arresto dell’accrescimento nei casi più gravi.
Ma la manifestazione più tipica è quella a carico degli occhi fino ad arrivare alla cecità notturna.

VITAMINA D
La carenza di vitamina D nella dieta determina l’insorgenza di rachitismo caratterizzata dall’alterazione del processo si ossificazione. Colpisce i bambini piccoli: le ossa lunghe si incurvano e la fontanella rimane aperta e le coste diventano caratteristiche per la presenza di ingrossamenti simili a quelli dei grani di un rosario (rosario rachitico).
La vitamina D quindi interviene nel regolarizzare il metabolismo del fosforo e del calcio cioè di due elementi che fanno parte della struttura ossea.

VITAMINA E
Un sintomo di carenza di vitamina E è la distrofia della muscolatura striata che comporta una graduale diminuzione della muscolatura in toto.
Essa viene indicata nei disturbi della funzione riproduttiva.
Presente in natura nelle verdure fresche, agrumi, banane.

VITAMINA K
Denominata vitamina antiemorragica poiché interviene sul complesso meccanismo che porta alla coagulazione del sangue. L’azione da essa espletata è molto specifica: stimola la produzione, da parte del fegato, di uno dei fattori essenziali nel processo di coagulazione del sangue.
La vitamina K si trova principalmente nei legumi verdi ed è poco resistente all’ebollizione,

VITAMINA B1
Indispensabile al normale funzionamento del sistema nervoso. La sua carenza porta ad una diminuzione dell’appetito seguito da disturbi gastroenterici e debolezza generale.
La vitamina B1 si trova come tale nel mondo vegetale mentre nei tessuti animali si trova associata a proteine complesse.

VITAMINA B2
Cosa avviene quando l’alimentazione è scarsa o priva di questa sostanza?
Le lesioni più caratteristiche si manifestano a livello dell’occhio (con la comparsa di capillari a livello della cornea e con l’ipersensibilità ed intolleranza alle fonti luminose), a livello della mucosa della bocca (ragadi e fessure ai lati della bocca), a livello della pelle (dermatite seborroica).

VITAMINA PP
Fino a poco più di 50 anni fa veniva considerata quasi un flagello sociale una malattia caratterizzata da lesioni cutanee della quale, alla fine del 1700, veniva dato il nome di pellagra.
Come dice la parola stessa pelle agra, la cute assume un aspetto rugoso soprattutto nelle parti esposte al sole. In concomitanza si hanno disturbi all’apparato intestinale seguiti infine da lesioni al sistema nervoso che possono portare a gravi alterazioni psichiche.
Si trova largamente diffusa in natura.

VITAMINA C
Una carenza di tale vitamina può caratterizzare lo scorbuto, malattia nota fin dai tempi delle Crociate principalmente caratterizzata da manifestazioni emorragiche che colpiscono inizialmente le gengive, le labbra e possono estendersi all’apparato muscolare e gastrointestinale. Fu un medico inglese che nel 1747 riuscì a mettere in relazione lo scorbuto con la mancanza di frutta e verdura fresca.
La vitamina C agisce anche come agente antinfettivo e come fattore antistress.
Importante è l’azione esplicata dalla vitamina C sulle pareti dei vasi sanguigni

 
 

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