umbria in, il portale dell'umbria

TRAUMI E FERITE

 
stanchezza
stipsi
stress
traumi, ferite
L’efficienza e la rapidità nel riparare i danni traumatici sono tra i più importanti requisiti di un organismo.
L’organismo umano reagisce spesso in modo drammatico agli eventi che seguono un trauma: il dolore, l’impossibilità funzionale si ripercuotono anche sul morale, per cui, oltre allo spavento interviene anche una particolare ansia per la propria integrità o incolumità.
In realtà,con il senso di angoscia si potrebbero spiegare con l’inaspettato mutamento dell’assetto psicofisico, che rende il proprio corpo momentaneamente inaffidabile e incontrollabile.
Ci sono motivi inconsci che predispongono o addirittura “spingono” il nostro corpo a incontrare l’evento traumatico. Indagando nel vissuto di soggetti pluri-traumatizzati, infatti, si può non di rado rilevare come l’incidente subito non sia in fondo così casuale. La finalità non dichiarata è quasi sempre quella di evitare un evento che risulterebbe ancor più “traumatizzante” per l’assetto psichico: un cambiamento a cui non si è preparati, un’autonomia che non si è ancora in grado di reggere, un incontro che non si sa o non si vuole affrontare. Oppure, sono in gioco tematiche di auto-aggressione o auto-punizione, ad esempio per avere degli inconsci sentimenti negativi verso qualcuno da cui si è strettamente dipendenti.
In questo senso, la facilità alle fratture potrebbe tra l’altro esprimere un simbolico tentativo di “rompere le regole”, di spezzare le norme morali, le “Tavole della Legge”: la durezza dell’osso e il suo essere lo schema di base di tutto il corpo possono infatti farlo associare proprio all’insieme di norme che regolano la natura e i rapporti interumani, o alle gerarchie e ai doveri.
 
Google
 
Web umbriain.it
© 2005/2008 Edizioni Duca della Corgna email