Spesso l’insonne ha
caratteristici atteggiamenti psicofisici che rendono ragione
della sua difficoltà a incontrare il sonno,
la notte, la passività. Il bisogno di controllare ogni accadimento,
pena il timore di lasciarsi sopraffare
da quanto di ignoto e di buio è dentro di noi: l’istinto e la
sessualità o qualche altro evento temuto/desiderato.
Oppure il tentativo di evitare quello
sorta di piccola morte che il sonno rappresenta.
I disturbi della fase di addormentamento si ricollegano solitamente a situazioni
di ipervigilanza ed eccessiva attenzione in
vista di un possibile pericolo, reale o immaginario. Il pericolo spesso consiste
anche solo nel timore di abbandonarsi al mondo dei sogni e del sonno, dell’incoscienza,
dell’incapacità di
un controllo vigile e reale. La perdita di coscienza viene in questo
caso assimilata alla impossibilità di muoversi, di agire, di decidere.
Per quanto riguarda invece la prevalenza di risvegli notturni, essi possono indicare
la difficoltà a incontrare delle
parti significative della propria personalità, che emergono ad esempio
dai sogni. Il lato “pericoloso” dell’inconscio, quello a cui
si cerca di sfuggire svegliandosi.
Dal punto di vista simbolico, al sonno e alla notte sono collegati innumerevoli
significati, riguardanti in particolare il contatto con
il mondo oscuro e profondo dell’inconscio e con i suoi contenuti.
Proprio perché appartenenti a una dimensione tanto lontana dalla vita
diurna, dove le attività razionali svolgono un ruolo predominante, questi
contenuti (immagini, pulsioni, emozioni) vengono tanto più temuti ed evitati
quanto meno sono stati conosciuti e accettati. L’insonnia ha in questo
caso proprio il senso di allontanare per quanto possibile
il mondo notturno e,
con esso, i contenuti dell’inconscio che il sonno porta con sé.
Spesso il risveglio notturno avviene in seguito a un sogno che ha in qualche
maniera turbato lo svolgersi regolare del sonno. L’irruzione di uno stato
di vigilanza nel momento dedicato al riposo, al mondo notturno, popolato da immagini
e sensazioni lontane dalla realtà rappresenta spesso il tentativo di allontanarle.
Si tratta sovente di istanze legate a moti pulsionali al momento inaccettabili,
ad esempio sessuali o aggressivi. |