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I SIMBOLI

 
stanchezza
stipsi
stress
traumi, ferite

Argomenti vari visti attraverso una visione analogico-simbolica

Di origine greca, simbolo significa letteralmente “mettere insieme, gettare insieme, far coincidere, scagliato con, unito a,…”. Un qualcosa cioè che “va insieme ad un’altra” , in grado cioè di suscitare nella mente un’idea diversa da quella evocata dal suo aspetto immediato (es. una bandiera). Si tratta quindi di un segno o di un’immagine che sta ad indicarne un’altra più importante e concreta. Il simbolo quindi non deve mai essere letto in funzione a se stesso, ma come indicazione di un fenomeno più grande, ed in fondo distinto da lui.
Per esempio se lungo la strada leggo il cartello “Roma”, so che sto per entrare in quella città, ma il cartello di per sé non è Roma: è un simbolo che però chiaramente mi indica una situazione, anche se completamente diversa dalla sua realtà.
La nostra società nella sua lunga evoluzione ha stabilito alcuni codici , per cui a quel segno corrisponde quel dato reale. Il linguaggio ne è l’esempio principe.
Anche la natura può esprimersi attraverso simboli, segni, sintomi, per cui dietro alcune situazioni – la maggior parte – fisiche patologiche, può nascondersi una verità diversa, della quale il sintomo è soltanto l’indicazione.

Esamineremo di seguito qualcuno fra i simboli-sintomi rappresentanti una patologia, e vedremo fino a dove questo potrà portare.

I t esti sono liberamente trattied adattati da “Le dispense di Riza” medicina psicosomatica e naturale.

 
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