Come in un quadro di Magritte
Due Anni di forum, di storie personali,
di successi e di sconfitte, interamente riportati e commentati nel libro

dalla Presentazione di Luciano Festuccia

All'uomo non interessa poi tanto essere brutto o bello, buono o cattivo, poiché sono condizioni alle quali si adatta, ma prioritario su tutto è avere ragione.
Altrimenti non si spiegherebbe per quale motivo la famiglia - e intendo principalmente i genitori - di fronte al suicidio anoressico di un figlio si preoccupino soprattutto di limitare le proprie responsabilità e quasi sempre la colpa viene spostata verso i modelli che la TV propone nell'imporre l'identificazione con le top-model, le veline, nuove frontiere dell'immaginario adolescenziale femminile. E, molto comodamente, una malattia grave che spesso porta alla morte - nei casi migliori ad una vita di serie B - viene relegata a livello di "disordine alimentare" , o ad un non meglio identificato e generico "disturbo della personalità".

Un grande merito va quindi a Maria Grazia che è riuscita a scavare nelle responsabilità familiare mettendo a nudo il problema. Ha capito che non è con la minaccia delle flebo che si ottengono risultati, ma con la comprensione, l'amore ed una disamina quasi feroce delle cause: l'unica strada che può portare ad accettare un aiuto terapeutico.
Una volta risolto il problema, le è rimasta dentro una gran voglia di mettere a disposizione degli altri l’esperienza accumulata in oltre 15 anni di lotta, e da lì le prime apparizioni televisive, fino all'idea di mettere in rete un sito ed un forum - "Dalla parte di noi" - che fosse diretto a genitori coinvolti in situazioni di malattia, visto che di quelli sull'anoressia e gli anoressici ce ne erano in abbondanza.
Tutto questo è chiaramente descritto nel presente libro, che altro non è poi se non la trascrizione degli interventi nel forum e una selezione delle più rappresentative e-mails, il tutto corredato ovviamente da presentazioni e commenti.
Il dato che più colpisce è la reticenza degli adulti a mettersi in gioco e valutare eventuali proprie responsabilità, mentre più semplice e diretta, anche se a volte polemica, è stata la partecipazione di ragazze anoressiche che comunque, grazie anche alla possibilità che hanno avuto di esprimersi con un interlocutore diverso, hanno saputo trovare una propria strada di reazione.

Speriamo che questo libro-testimonianza possa costituire un mattone in più sia per indicare una strada a genitori in difficoltà che per dirimere l'annosa questione dell'anoressia e della bulimia, in modo di poter aiutare almeno a far chiarezza sulle cause, cosicché il problema, qualora si presenti, possa venir affrontato nel giusto modo.


Una donna le cui due figlie si ammalano entrambe di anoressia. La lunga lotta per aiutarle ad uscirne in qualunque modo, e poi la rabbia di voler continuare la guerra contro "la bestia", che attanaglia l'anima delle adolescenti, e la conseguente decisione di offrire la propria esperienza a genitori vittime di situazioni simili. Dopo alcune apparizioni televisive, mette in rete un particolare forum: “Dalla parte di noi”, diretto principalmente ai genitori, dove registra in due anni storie diverse, intense e reali, fedelmente trasferite in questo libro per un ulteriore tentativo di far comprendere come sia il dialogo la prima strada da percorrere per raggiungere la sanità, che diventa poi quella dell’intera famiglia.

Come in un quadro di Magritte
di Maria Grazia Giannini

€ 15,00

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