Con il rifiuto del cibo,
la privazione di ogni contatto con il mondo, il
totale controllo sul proprio corpo, le persone che si ammalano di anoressia
vogliono esprimere il loro disagio, la loro incapacità ad affrontare
il mondo degli adulti,il loro insaziabile bisogno
di amore. L'anoressia non è una malattia dell'appetito: il rifiuto
del cibo è il sintomo evidente con cui viene espresso il disagio,
anche se è solo la parte più piccola
di tutto il problema nascosto nell'inconscio.
La bulimia è compagna dell'anoressia,
molto spesso le persone anoressiche passano alla fase bulimica: mangiano
tutto quello che possono e poi si provocano il vomito. Tentano di riempire
con il cibo il loro vuoto emotivo.
Anoressia e bulimia sono in fondo
un urlo silenzioso con il quale la persona tenta disperatamente
di comunicare tutta la sua incapacità di rapportarsi ad un reale
ostile, che non accetta e del quale non vuol più far parte, ed è quindi
anche la sua sola speranza che qualcuno se ne accorga e riesca ad aiutarla.
Sappiamo tutti che queste gravi malattie psicologiche se non curate
possono portare devastanti conseguenze sul fisico, fino ad arrivare alla
morte.
La ragazza si trova in bilico sopra una sfera, con le braccia protese verso l'alto come per elevarsi e sfuggire così agli arbusti-tentacoli che avviluppano la zona terrena.Il suo cielo però, come d’altronde nella parte bassa, è cosparso di sfere-uovo, che rappresentano incubazioni di situazioni alienanti il reale.
Le immagini sono tratte dal libro "Vorrei stare in equilibrio sopra al mondo" di Elisa Bonucci. Edizioni Duca della Corgna ©