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Acquamarina
L’amuleto del matrimonio felice perché assicura la
fedeltà, e un talismano efficace per i marinai. L’acquamarina
ha il color verdazzurro del mare; e da ciò il suo nome. Nel
medioevo le fu attribuita una notevole virtù risanatrice
in casi di mali alla gola o alle gengive. Collane di acquamarina
furono portate contro infiammazioni intestinali o epatiche.
Ametista
Talismano generico. La “pietra benefica”, come fu chiamata
nell’antichità, porta fortuna agli amanti, agli uomini
d’affari, allo sportivo e al cacciatore. Essa rimuove le
paure ed è il talismano più potente contro l’ubriachezza.
Gli egiziani e i greci portavano l’ametista proprio per preservarsi
dall’ebbrezza. In tutti i tempi l’ametista è stata
chiamata la pietra benefica, la pietra dell’amore, della
salute e della pace. E’ l’unico talismano che porta
fortuna a tutti. Viene usato, di preferenza su ogni altro gioiello,
per gli anelli episcopali. E dalle mani di vescovi benedicenti
le ametiste hanno fatto piovere felicità e pace su migliaia
e migliaia di fedeli. Nel medio evo con le ametiste si facevano
dei rosari, che si vendevano in tempi di guerre e di epidemie.
La tradizione che afferma essere l’ametista la pietra sacra
degli amanti afferma ancora che San Valentino portò sempre
sopra di sé una tal pietra.
Corallo
L’amuleto particolare dei fanciulli, difesa contro il malocchio.
Il corallo nell’età dei romani era sacro a Venere.
Polvere di corallo macinato veniva gettata in Egitto sopra i campi
coltivati, per preservare le messi dal mal tempo, dal gelo e dall’invasione
delle cavallette; e le donne portano coralli come amuleti contro
la sterilità. Dovunque il corallo ebbe potente efficacia
contro gli spiriti del male. Esso aveva anche virtù medicinali:
macinato in polvere fina, e mescolato con l’acqua, fu adoperato
come rimedio contro le malattie interne. Bruciato, ridotto in polvere,
e mescolato con il grasso, serviva come unguento infallibile per
ferite e ascessi. Ma sopratutto era il corallo l’amuleto
delle donne incinte e dei bambini. Una collana di coralli messa
al collo di un bambino allontanava da lui tutti gli influssi maligni,
e si dimostrava un rimedio o un mezzo preventivo eccezionalmente
efficace contro le convulsioni, la tosse canina, i dolori della
dentizione,
Corniola
Un talismano che preserva da ogni male, e allontana le convulsioni,
la febbre intermittente, e simili malattie. Da molto tempo la
corniola è la pietra preferita per i sigilli, o per gli
anelli-sigillo. Nei monumenti sepolcrali degli antichi egiziani è stata
ritrovata la corniola. L’amuleto più ricercato era
quello del fermaglio di Iside, un modello a tre foglie, che ha
una lontana somiglianza con il trifoglio. Gli egiziani portavano
in vita questi fermagli per assicurarsi la protezione di Iside,
mentre dopo la morte gli oggetti venivano collocati sul petto
dei cadaveri, per procurare un viaggio sicuro attraverso le tenebre.
I maomettani giudicavano questa pietra la più adatta per
le scritte su sigilli, e sugli esemplari eccezionalmente belli
di color rosso scuro, venivano incisi versetti del Corano. Nel
medio evo si portavano queste pietre come talismani contro i pensieri
impuri.
Diamante
Gli antichi insegnavano che il diamante, in relazione al suo influsso
su ogni sorta di male, è il più potente di tutti
i gioielli. Una credenza molto antica insegna che un diamante,
per esercitare tutto il suo influsso, debba essere portato sulla
parte sinistra del corpo, e debba essere montato in modo che tocchi
la pelle; da ciò il costume di portare i diamanti alla
mano sinistra, e di farli incastonare, come si suol dire, “chiari”.
Un diamante conferisce ardimento e valore a colui che lo porta,
e sanità alle sue membra. Gli concede vittoria sui suoi
nemici nei tornei e nei combattimenti; gli conserva il buon umore
dalle tribolazioni, dai malefici, dalle suggestioni e dalle perfidie
degli spiriti mali. Infine, il diamante dovrebbe sempre essere
donato, generosamente, perché in tal modo il suo pregio è di
molto maggiore. Ricorre spesso anche l’antico concetto,
per cui un diamante non potrà possedere alcuna virtù benefica
se lo si acquista con inganno o con delitto.
Giada
E’ il talismano dei giocatori e porta fortuna in ogni gioco
d’azzardo, soprattutto però nelle scommesse alle corse
ai cavalli. Interessante un riferimento storico: quando i navigatori
andarono dall’Oriente verso Occidente per scoprire il nuovo
continente, arrivati nell’America centrale, videro che gli
indigeni portavano ornamenti di giada e seppero che essa fungeva
da talismano contro le malattie dei reni e calcoli biliari.
La giada è anche la “pietra verde” della Nuova
Zelanda.
Pietra sanguigna (ematite,detta anche testa di vetro o iserina)
E’ il talismano dei soldati e non solo infonde coraggio,
ma protegge anche dai pericoli. Una ferita poteva cessar di sanguinare
in grazia sua. In certe contrade dell’India gli indigeni
portano il primo soccorso ad un ferito immergendo nell’acqua
una pietra sanguigna ed applicandola poi alla ferita. Nel medioevo
divenne poi l’amuleto ufficiale dei contadini e degli allevatori
di bestiame. Inoltre, questa pietra avrebbe il potere di avvisare
nel sogno chi la porta di infortuni. Celebri medici dell’antichità,
come Galeno, hanno preso sul serio le cure con l’ematite
trattandosi di un ossido di ferro.
Rubino
Fa riconciliare quelli che hanno bisticciato e protegge dai pericoli
della tempesta e dell’acqua colui che lo porta. Il rubino è una
delle più belle pietre, il suo colore rosso può variare
al rosso più inteso. In Oriente il rubino è stato
sempre un talismano conosciutissimo. Lo portano per sventare attacchi
nemici o per salvarsi dall’avvelenamento o dalla sventura
imminente; il rubino ha infatti il potere di predirla cambiando
il suo colore.
Smeraldo
Negli antichi tempi si dava il consiglio alle donne in stato interessante
di tener appeso al collo uno smeraldo in modo che toccasse i loro
seni. Si portava lo smeraldo per evitare esaurimenti e la perdita
della memoria. Era un amuleto speciale per i marinai e per i pescatori
che proteggeva dai pericoli in mare. Plinio ci fa sapere: “Se
gli occhi sono offuscati e indeboliti in seguito ad eccessiva
fatica, fissando uno smeraldo ritorneranno chiari e freschi”.
In Persia è un amuleto speciale per quelli che si mettono
in viaggio.
Topazio
Nel medioevo si portava il topazio, incastonato in oro, al braccialetto
contro il malocchio. Nella farmacopea medievale esso era un rimedio
contro l’asma, la gotta, l’insonnia, pazzia e morte
improvvisa; procurava inoltre ricchezza ed il favore dei grandi
della terra.
Turchese
Questa pietra è consacrata a Venere ed è l’amuleto
degli innamorati. E’ la pietra maggiormente usata per amuleti,
si credeva che avesse il potere di mettere in guardia chi lo portava
da pericoli imminenti, cambiando colore. In Oriente è detto
il talismano dei cavalieri, perché protegge da cadute e
ferite che va a cavallo; nel medioevo appianava i dissidi, rinnovava
le amicizie, sventava le macchinazioni dei nemici, teneva lontano
l’emicrania.
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